Lazise (VR) - La Quercia

Country/Area

Community

Lazise (VR)

Place name

La Quercia

Type of site

Pile Dwelling Site (PD / S3)

Last edited by

admin

Last update

Thu, 02/19/2015 - 17:14

Responsible for site

Responsibility unknown. Please contact Swiss Coordination Group UNESCO Palafittes.

Administrative contact

Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto via Aquileia, 7 I - 35139 Padova
Extension (ha): 
1,10
Height above sea level (m): 
64,00

Map of pile dwelling sites

Dating text

Advanced Early Bronze Age/Early Middle Bronze Age Dendrochronological dating of a early phase of the settlemnt: 1939 and 1844 ± 10 cal BC. / La palafitta è datata tra una fase avanzata del Bronzo Antico e le prime fasi del Bronzo Medio. Datazioni dendorcronologiche per la prima fase insediativa, con abbattimenti fra il 1939 e il 1844 ± 10 cal BC.

Description

Discovered in 1983, this village occupies an area of approximately 500 x 50 metres, parallel to the ancient shoreline in front of the La Quercia campsite near the village of Lazise. Currently it appears as a long field of piles emerging from the lake bottom. It has been investigated since 1984 under the direction of A. Aspes for the Museum of Natural History of Verona. So far, more than 6,000 piles have been surveyed, almost all of oak. From 1986 to1991 a sample excavation was carried out on an area of 9 sq. m. The archaeological deposit, in a depth of about 1 m, is of considerable stratigraphic complexity, reflecting intensive human occupation in clearly distinguishable phases, each separated by layers of sterile alluvial material. The settlement appears to date mainly from the Middle Bronze Age, although the first settlement should be placed in an advanced phase of the Early Bronze Age. The materials found, which are now kept at the Museum of Natural History of Verona, include a large bronze pin more than 50 centimetres long with a disc-shaped head and a twisted shaft, and various ceramic “enigmatic tablets”. The pottery consist of globular cups, hemispherical and carinated bowls, conical vases, pitchers, and dolii, with numerous decorative elements. Spindles, loom weights and bellows have also been found; the bronzes consist of knives, small tubes, buttons, and pendants. The excavations also enabled the recovery of numerous flint arrowheads, sickle parts, stone pendants, millstones and grinding stones, bone awls, bone spatulas, and weapon handles. There are very numerous carpological remains and remains of animal bones; a crushed and burnt loaf of bread has also been reported. This material is kept at the Museum of Natural History of Verona. / Scoperto nel 1983, il villaggio si estende per una superficie di circa 500 metri lineari per 50 metri di profondità, parallelamente all'antica linea di costa di fronte al campeggio La Quercia nei pressi di Lazise. Attualmente si presenta come una distesa di pali emergenti dal fondo lacustre. Indagato a partire dal 1984 sotto la direzione della dott.ssa A. Aspes per il Museo Civico di Storia Naturale di Verona, del villaggio sono stati sin ora topografati oltre 6000 pali, quasi tutti ottenuti da quercia, infissi verticalmente. Tra il 1986 e il 1991 è stato effettuato un saggio di scavo su un'area di 9 mq. Il deposito archeologico, della potenza di circa 1 metro, risulta caratterizzato da una notevole complessità stratigrafica, a testimonianza di un'intensa attività di occupazione antropica, in cui sembrano ben distinguibili varie fasi, fra loro separate da livelli sterili di natura alluvionale. La palafitta sembra riferibile in gran parte alla media età del Bronzo, anche se il primo impianto va collocato in una fase avanzata dell'antica età del Bronzo. Tra i materiali, oggi conservati presso il museo Civico di Storia Naturale di Verona sono stati rinvenuti uno spillone di bronzo, lungo più di 50 centimetri con testa a disco e gambo avvolto a tortiglione, e varie 'tavolette enigmatiche' in terracotta. La ceramica è rappresetata da bicchieri globosi, ciotole emisferiche e carenate, vasi troncoconici, orci e dolii con numerosi elementi decorativi. Nel sito sono state recuperate anche fusaiole, pesi da telaio, soffiatoi, mentre tra i bronzi si conservano pugnali, tubicini, bottoni e pendagli. Gli scavi condotti hanno permesso di recuperare, infine, numerose cuspidi di freccia in selce, elementi di falcetto, pendagli in pietra, macine e macinelle, punteruoli in osso, spatole in osso ed immanicature. Moltissimi i resti carpologici e i resti di ossa di animali; si segnala la presenza di un pane schiacciato combusto. Il materiale è conservato presso il Museo Civico di Storia Naturale di Verona.

Bibliography comment

ASPES 1992; MARTINELLI 1996; ASPES, BARONI, FASANI 1998.