Polcenigo, Caneva (PD) - Palù di Livenza-Santissima

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Polcenigo, Caneva (PD)

Place name

Palù di Livenza-Santissima

Type of site

UNESCO-World Heritage Site (WH / S1)

Last edited by

admin

Last update

Thu, 02/19/2015 - 17:16

Responsible for site

Responsibility unknown. Please contact Swiss Coordination Group UNESCO Palafittes.

Administrative contact

Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia piazza della Libertà, 7 I - 34132 Trieste
Extension (ha): 
13,48
Height above sea level (m): 
29,00

Map of pile dwelling sites

Dating text

4766-4375 cal BC (GX-22103 5720±130 BP) 3768-3538 cal BC (GX-22103 4880±105 BP) / In quest’area sono stati individuati e documentati un migliaio di elementi strutturali lignei, riferibili a tre diverse tipologie costruttive, attribuibili a tre fasi successive inquadrabili tra il 4766-4375 cal BC (GX-22103 5720±130 BP)e il 3768-3538 cal BC (GX-22103 4880±105 BP).

Description

Already known in 1800, this site was rediscovered in 1965 when wooden piles and lithic materials, pertinent to a pile settlement, came to light in the basin at the headwaters of the Livenza. The settlement sits in a depression at the foot of the massif of Monte Cavallo, at the headwaters of the Molinetto and the Santissima, at a place where the first evidence of frequentation dates from the Epigravettian period and the first Neolithic. In particular, the configuration of the Late Neolithic structures should probably be referred to a phase when the basin consisted of small bodies of water connected by a river network. The investigations, conducted by the Superintendency and the STAS from 1983 to 1994, consisted of mechanically and manually extracted core samples, underwater surveys in the bed of the Livenza, and the underwater archaeological excavation of two sectors of the reclamation drainage channel, where vertical and horizontal wooden structures were surveyed, referable to at least three construction phases. One strong component consists of fragments of coarse-mix ceramic vessels of uncertain chronological-cultural definition. The excavation methods adopted were strongly influenced by the particular hydrological conditions of the site, and did not always lead to the recovery of stratigraphically secure material. The underwater investigations in the bed of the Livenza led to the recovery, in the southern part of the site, of a lithic industry attributable to the late Palaeolithic and Mesolithic, and the identification of wooden structures in two other areas, which are included as associated sites. Most of the ceramic and lithic material recovered is attributable to the Late Neolithic, i.e., VBQ Phase III, although some items are referable to the so-called Lagozza Culture. The finds are now kept at the Archaeological Museum of Western Friuli at Castello di Torre (Province of Pordenone). / Nota già nel 1800, fu riscoperta nel 1965 quando, nel bacino alle sorgenti del Livenza, vennero in luce pali lignei e materiali litici pertinenti ad una palafitta su bonifica. L’insediamento si sviluppa in una depressione alla base del massiccio del Monte Cavallo, presso le sorgenti del Molinetto e della Santissima, in un sito in cui le prime testimonianze della frequentazione risalgono al periodo epigravettiano ed al primo neolitico. In particolare, l'impianto delle strutture tardoneolitiche deve essere riferito probabilmente ad una fase in cui l’invaso era caratterizzato da piccoli bacini collegati da una rete fluviale. Le ricerche, condotte dalla Soprintendenza e dallo STAS tra il 1983 ed il 1994 hanno consentito di realizzare carotaggi a perforazione meccanica e manuale, prospezioni subacquee nell’alveo del Livenza e lo scavo archeologico subacqueo di due settori del canale di bonifica dove sono stati rilevate strutture lignee verticali e orizzontali riferibili ad almeno tre fasi costruttive. La maggior parte del materiale ceramico e litico recuperato è riferibile al Tardo Neolitico, ossia alla fase VBQ III, anche se vi sono elementi riferibili alla cultura detta di Lagozza. Una forte componente è costituita da frammenti di recipienti ceramici di impasto grossolano la cui definizione cronologico-culturale appare incerta. Le particolari condizioni idrogeologiche dell’area hanno fortemente indirizzato le metodologie di scavo applicate, che non sempre hanno condotto al recupero di materiale stratigraficamente sicuro. Indagini subacquee nell'alveo del Livenza hanno permesso di recuperare a sud del sito industria litica riferibile al tardo Paleolitico e Mesolitico e individuare strutture lignee in altre due aree, inserite come siti associati. I reperti sono oggi conservati presso il Museo Archeologico del Friuli Occidentale-Castello di Torre (PN).

Bibliography comment

PERETTO C.-TAFFARELLI C. 1973; GNESOTTO F. 1982.