Solferino (BS) - Barche

Country/Area

Community

Solferino (BS)

Place name

Barche

Type of site

Pile Dwelling Site (PD / S3)

Last edited by

admin

Last update

Thu, 02/19/2015 - 17:16

Responsible for site

Dott.ssa Maria Giuseppina Ruggiero
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia
Via De Amicis 11
20123 MILANO
Tel: 02-89400555/216
e-mail: mariagiuseppina.ruggiero@beniculturali.it

Administrative contact

Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia Via Edmondo De Amicis, 11 I - 20123 Milano

Dating

Years BC

Extension (ha): 
2,75
Height above sea level (m): 
110,00

Map of pile dwelling sites

Dating text

see Italian version (no translation available). / Datazioni dendrocronologiche correlate a curva Garda 1, curva media costituita da 20 campioni con più fasi di abbattimento tra il 2039 a.C. e il 1837 a.C. ± 10 (MARTINELLI 2005).

Description

see Italian version (no translation available). / L'abitato di Barche si trova in un'ampia area di torbiera, al centro di un piccolo bacino lacustre inframorenico di forma quasi circolare. Durante la prima guerra mondiale i lavori di estrazione della torba portarono alla scoperta del sito. G. Patroni ne dette notizia nel 1918. Da quell'anno fino, presumibilmente, al 1930, A. Vayson raccolse materiali rinvenuti e avviò scavi nell'abitato palafitticolo.Nel 1937 F. Zorzi del Museo di Storia Naturale di Verona, recuperò parte dei materiali rinvenuti e procedette con lo scavo dell'abitato, i cui dati sono parziamente riassunti in un articolo del 1940. Successivamente operò il Nicolussi della Soprintendenza, ma le sue ricerche sono rimaste inedite. Dai dati in nostro possesso si evince che l'abitato era costituito da diverse fasi abitative su impalcato ligneo posto su una bonifica a cassettoni, con tronchi che formavano una scacchiera di quadrati, tenuti insieme con pali verticali. Le osservazioni stratigrafiche dello Zorzi, che riconosceva solo 4 strati (uno di torba con ben due sequenze di tavolati in legno su reticolato; un secondo strato di torba di canne palustri con altri reticolati, e poi uno strato di torba compatta, che costituiva il piano su cui si era impostato l'abitato, e poi le argille di fondo) sono semplicistiche e in parte contraddette dal Nicolussi . Gli abbondanti materiali ceramici, con le caratteristiche scodelle decorate ad incisione, litici, metallici e lignei sono conservati in parte a Verona, presso il Museo di Storia Naturale, e in gran parte a Mantova presso la Soprintendenza. Nuclei di materiali sono anche a Brescia e presumibilmente in Francia.

Bibliography comment

VAYSON 1909; PATRONI 1918; ZORZI 1940; MEZZENA 1965, 1966; ACANFORA 1970; ASPES 1980a; ASPES, MARTINELLI 1982.